05-03-2010
Meravigliosa Scavolini… vittoria al tie-break a Bergamo al termine di una partita memorabile
FOPPAPEDRETTI BERGAMO-SCAVOLINI PESARO 2-3 (25-20, 25-27, 26-24, 18-25, 12-15)
Foppapedretti Bergamo: Arrighetti 12, Ortolani 13, Piccinini 23, Furst 9, Lo Bianco 1, Del Core 18, Merlo (L), Bosetti 6, Serena, Fanzini. Ne Carrara, Zambelli. All. Micelli
Scavolini Pesaro: Ferretti 3, S. Usic 11, Garzaro 8, Skowronska 23, Costagrande 28, Guiggi 6, Wijnhoven (L), Marinkovic 9, Boscoscuro, Mari, Saccomani. Ne M. Usic. All. Vercesi
Arbitri: Rodriguez (Spagna) e Kondakov (Ucraina)
Note Bergamo: ace 7, service error 8, muri 14, ricezione 59%, attacco 34%.
Note Pesaro: ace 3, service error 9, muri 15, ricezione 64%, attacco 40%.
Indimenticabile, da registrare e riguardarsi per ore ed ore, per gustarsi tutte le emozioni di questo straordinario Foppapedretti-Scavolini 2-3.
Vince Pesaro, al termine di una gara vietata ai deboli di cuore, e nella quale le colibrì hanno la forza e il cuore per recuperare uno svantaggio di 2 set a 1 e un 12-6 pesantissimo in un incredibile quarto set.
Ed in vista della gara di ritorno di questi play-off a 6 di Champions League, in programma giovedì prossimo al Pala Campanara, il successo al tie-break contro le campionesse d’Europa in carica assume un valore ancor più importante.
Una gara bellissima per intensità e livello tecnico, che la Scavolini sembrava aver indirizzato sui binari giusti in un primo set tenuto in mano dalle colibrì sino al 12-8, quando un turno in battuta di Arrighetti cambiava la storia del parziale.
Break di 6-0 con il mirino puntato su Wijnhoven, poi è la concretezza di Piccinini a regalare l’allungo decisivo alla Foppa, che dal 15-14 scappa via sino al 21-16 della sicurezza, con la chiusura affidata proprio alla capitana delle orobiche: 25-20.
E allora si riparte con un secondo set in cui Vercesi conferma in sestetto Marinkovic in luogo di Guiggi (come nel finale del primo) e riceve risposte positive dalla “Draghy”, subito accesa da Francy Ferretti.
Non basta però, perché la Foppapedretti scappa sul 10-6 e sul successivo 18-12 firmato da una Del Core in crescita. Sembra finita, ma il muro di Pesaro torna ad essere gigantesco: Marinkovic, Skowronska, Costagrande e Usic impongono l’alt per ben 4 volte consecutive alle padrone di casa, ma sul 23-19 sembrano esserci ben poche speranze per evitare il 2-0.
Ci pensa il duo Ferretti-Costagrande a salvare tre set-ball per la parità a 24, poi è Boscoscuro a diventare letale con la sua battuta.
Si accende così Usic: 25-25, 25-26, è set-ball Scavolini, che può festeggiare sull’attacco out di Del Core: 25-27 ed ora è tutta un’altra partita.
E’ terzo set, è ancora battaglia che la Scavolini sembra poter guidare dall’alto della sua flotta missilistica.
La coppia Costagrande-Skowronska ora picchia davvero forte, il +3 sull’11-14 però non basta, Bergamo rimane lì con Ortolani di nuovo in campo per Bosetti e sul 19-21 un turno in battuta di Piccinini (aiutata anche da due nastri malandrini) regala alla Foppa il vantaggio sul 22-21.
Del Core sembra scrivere la parola fine con gli attacchi del 24-22, ma Ferretti stoppa la banda di Bergamo con il muro del 24 pari.
Il finale però è della Foppa, con Ortolani che bombarda e la stessa Del Core che mura la pipe di Costagrande per il 26-24 che vale il 2-1 interno.
E le note della musica della Scavolini sembrano stonare nel quarto set quando troppi errori diretti concedono a Bergamo addirittura il +5 alla prima pausa tecnica, nonostante il rientro in campo di Guiggi, semplicemente devastante in fast.
Il massimo vantaggio bianco-rosso-blu arriva sul 12-6, ma è qui che si riaccende la luce della Scavolini: muro-difesa e via di contrattacco, tutti gli elementi in campo fanno il loro dovere, a partire dalla battuta mortifera di Skowronska, che apre il parziale che ribalta l’inerzia dell’intera gara.
E’ 14-15 Scavolini, prima dell’ultimo vantaggio bergamasco sul 16-15. Poi un finale di set da sballo delle biancorosse, con un altro parzialone di 10-2 e tutti al tie-break con un 18-25 che spaventa tutti. La super-Scavo è tornata, e lo dimostra anche in avvio di un quinto set subito in equilibrio: 3 pari, poi Ortolani si scatena e sono dolori (5-3).
Usic è ancora viva, eccome, e mette giù due palloni a dir poco fondamentali per la nuova parità (6-6).
Del Core sbaglia troppo, Carolina & Kasia no, è +3 Pesaro sul 7-10, il sogno si avvicina.
Certo è che sull’attacco in fast di Guiggi che potrebbe valere il 9-12 quel tocco di spalla della centrale toscana sul muro out di Piccinini fa gridare di rabbia il popolo biancorosso, ma sull’11 pari ci pensa Costagrande a risolvere con le due sassate del 12-14 e due match-point per la Scavo, che sfrutta subito il primo sull’errore in attacco di Piccinini. Domenica Villa Cortese, poi giovedì la super-sfida di ritorno per prenotare il volo verso Cannes.